Info SulleStazioniSismiche MAPPA

La struttura di Pronto Intervento conteneva un “rack” e un vecchio tipo di sensore sismico Teledyne-Geotech S13 (a sola componente verticale). L’auto alla destra nella foto, rappresentava all’epoca l’unico automezzo dell'Istituto.

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Laboratorio Mobile degli anni ‘90. Queste foto furono scattate in occasione dell’intervento della Rete Mobile durante il terremoto di Potenza nel maggio 1990.

Le reti sismiche temporanee sono un elemento importante nella risposta alle crisi sismiche. L'installazione di stazioni mobili aumenta la capacità di detezione dei sistemi di monitoraggio permanenti, consentendo un sostanziale miglioramento nella rilevazione e nella localizzazione dei terremoti. Seguire l’andamento spazio-temporale di una sequenza sismica, conoscere il numero e la dimensione delle repliche, è molto importante per chi, durante una crisi sismica, deve valutare come gestire l’emergenza. I datasets registrati durante le sequenze sismiche, costituiscono inoltre un patrimonio anche per futuri studi scientifici relativi alla pericolosità, alla tettonica e alla fisica del terremoto.

Oggi l’INGV dispone del gruppo operativo SISMIKO ma già nel passato contava su una struttura di Pronto Intervento, sin dal terremoto di Tuscania del 1971 (all’epoca Istituto Nazionale di Geofisica - ING).

Un primo importante passo fu fatto agli inizi degli anni ‘90 con la realizzazione del Laboratorio Mobile, allestito su un autocarro, per l’acquisizione di dati sismici in telemetria digitale, che ha rappresentato uno strumento essenziale nel monitoraggio delle sequenze sismiche dal 1990 fino al 2002, anche durante il terremoto del 31 ottobre a San Giuliano di Puglia in Molise. Il Laboratorio Mobile, riproduzione ridotta della sala di sorveglianza sismica dell’ING, permetteva il collegamento in telemetria digitale di 10 stazioni sismiche remote. I dati acquisiti in real-time erano centralizzati direttamente al Laboratorio Mobile, situato in area epicentrale, all’interno del quale adeguati sistemi di acquisizione e alcuni rulli analogici consentivano la registrazione, la visualizzazione e l’analisi delle forme d’onda.

Lo sviluppo tecnologico permise di realizzare una nuova struttura negli anni 2007-2008, per rispondere alle esigenze di un Istituto in espansione che andava delineando la sua principale vocazione nel monitoraggio e nella sorveglianza sismica del territorio nazionale (Govoni et al., 2008). La nuova struttura era costituita da 3 entità: 1) la rete temporanea i cui dati venivano integrati per la prima volta in tempo reale al sistema di monitoraggio INGV di Roma e utilizzati presso la sala di sorveglianza sismica per migliorare i parametri ipocentrali e la stima della magnitudo dei terremoti; 2) la rete mobile in acquisizione locale più veloce e semplice da installare, pensata principalmente per scopi scientifici; 3) il presidio tecnico/scientifico dell’INGV, denominato Centro Operativo Emergenza Sismica (COES), ovvero il punto di riferimento in area epicentrale per tutti gli operatori dell’INGV coinvolti nella gestione dell'emergenza sismica in corso ma anche per gli operatori del soccorso e per il personale del Dipartimento della Protezione Civile.

Oggi con SISMIKO, l’acquisizione dei dati è completamente in tempo reale, con il vantaggio di poter utilizzare tutti questi nuovi dati per le localizzazioni sia automatiche sia manuali realizzate in sala di monitoraggio e per tutti i prodotti scientifici che vengono creati in tempo reale (shake maps, TDMT, ecc). La pre-configurazione delle stazioni sismiche temporanee nel sistema automatico di localizzazione dell’INGV garantisce velocità operativa e la possibilità di controllo della qualità dei dati prodotti per l’integrazione degli stessi nel sistema di monitoraggio e nel servizio di sorveglianza sismica nazionale.

Il COES, il cui contributo è stato essenziale nelle ultime 3 maggiori emergenze sismiche (L’Aquila 2009, Emilia 2012, centro Italia 2016), è oggi in una fase di ulteriore sviluppo e andrà a costituire un gruppo operativo indipendente.

La Rete Sismica Mobile dell'INGV viene co-finanziata dal Dipartimento della Protezione Civile.